Tra le meraviglie di un’Italia ancora tutta da scoprire vi è la Basilicata.Terra di luce, terra che sa farsi amare da chiunque abbia voglia di riscoprire il fascino di viaggiare seguendo strade secondarie, che dai crinali delle montagne e delle colline affacciano su paesaggi insoliti.
La Basilicata è un luogo di contrasti e di forti armonie, dai boschi rigogliosi del potentino ai paesaggi lunari del materano, dalle spiagge sabbiose dello Ionio alle coste frastagliate del Tirreno, dai verdi pascoli alle gialle distese di grano.
È una regione dai vasti orizzonti e dai profondi silenzi. Il paesaggio ha qui una sua malinconica ed aspra bellezza, con luoghi ancora intatti che pare siano stati dimenticati dal tempo.
Le sue bellezze naturali, la cultura millenaria, le tradizioni popolari così radicate in ogni piccolo centro, la gastronomia genuina, fatta di odori e sapori semplici marcatamente mediterranei, e soprattutto il calore e l’ospitalità della gente vi rapiranno e vi lasceranno emozioni indimenticabili.
| I Sassi di Matera
I Sassi di Matera, un groviglio di vicoli, piazze, vicinati, grotte, chiese rupestri, cantine che sprofondano nelle viscere della terra, abitazioni in parte scavate in parte costruite, il cui tetto funge a volte da sentiero, a volte da pavimento per altre abitazioni. Due rioni, il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, sorti in età medievale a ridosso della Civita, città fortificata eretta sulla roccia più alta e più sicura, là dove già l'uomo era presente migliaia di anni prima.
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| Il parco delle Chiese Rupestri
Un fascino tutto particolare ha l’escursione nel Parco delle Chiese Rupestri del Materano che nasconde ricchezze naturalistiche e testimonianze storiche impensate. Oltre 150 le chiese rupestri che testimoniano la diffusione della religiosità all’interno delle campagne; numerosi gli stazionamenti risalenti al paleolitico (Grotta dei Pipistrelli) e all’epoca neolitica.
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![]() | La collina materana
La collina materana è una terra fertile tra le valli del Bradano e del Basento, protetta a sud-est dai venti caldi del mare e a nord-ovest dai picchi rocciosi e dai rigogliosi boschi della montagna. Ogni piccolo borgo è pieno di storia e di sorprese: Miglionico, con il Castello del Malconsiglio e il Polittico di Cima da Conegliano, Montescaglioso, con la splendida Abbazia Benedettina, Grottole e Grassano, sull'antica Via Appia, Irsina, che conserva alcune opere del Mantegna, e poi Tursi, con la Rabatana e il Santuario medievale di Anglona.
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| Il Parco del Pollino e le Dolomiti Lucane
In Basilicata gran parte del territorio è coperto da montagne. Il Parco Nazionale del Pollino è il più grande parco d’Italia per estensione, con vette che superano i 2.200 metri. Il patrimonio vegetale conserva estese faggete, l’abete bianco e, sulle vette, il Pino Loricato, simbolo del Parco.
Nel cuore della Basilicata si trova il Parco Regionale di Gallipoli Cognato e delle Dolomiti Lucane, una pittoresca catena rocciosa di arenarie compatte modellate dagli eventi atmosferici che si estende dalle alture di Castelmezzano sino a Pietrapertosa. | |
| Il Vulture
Il Vulture è l'area nord della Basilicata. Il nome deriva da un vulcano spento con attorno a sè un terreno molto fertile che ancora oggi condiziona la vita del territorio, ricco di acque minerali e vigneti di Aglianico.
Ma il Vulture è anche la terra dei Castelli di Federico II (a Melfi e Lagopesole) e di Venosa, la città romana che diede i natali al poeta latino Quinto Orazio Flacco (Carpe Diem). | |
| Il mare della Magna Grecia
Questa piccola regione è bagnata da due mari: a sudovest il Tirreno, con la costa rocciosa di Maratea, splendida perla circondata dai monti e dalla natura; a sudest lo Ionio, con le spiagge sabbiose e larghe che per 30 km, da Metaponto e Nova Siri, delimitano una pianura fertile ricca di frutta e di reperti archeologici del periodo della colonizzazione greca.
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| La costa Tirrenica
La costa tirrenica, un piccolo paradiso marino, si caratterizza per le numerose spiaggette di sabbia e scogli. Il vecchio borgo del centro di Maratea giace ai piedi del Monte S. Biagio, dove si trova la statua del Redentore ed il Santuario.
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