Carnevale in Basilicata: 3 appuntamenti da non perdere

Tra gennaio e marzo, per le strade dei borghi della Basilicata è facile incontrare personaggi, ascoltare suoni e godere dei colori legati al Carnevale: visitando la regione in tale periodo, infatti, sono diversi gli eventi legati ad antichi riti carnascialeschi. Per farvi vivere nel modo più autentico possibile il Carnevale in Basilicata, vi suggeriamo 3 appuntamenti che si tengono ogni anno nell’entroterra lucano: il Carnevale di Tricarico, il Carnevale di Aliano e il Carnevale di Satriano di Lucania.

 

Carnevale di Tricarico

A Tricarico, in provincia di Matera, il giorno di Sant’Antonio Abate (17 gennaio), le maschere del Carnevale percorrono le vie del paese, rappresentando la “mandria” in transumanza. Si tratta di “mucche”, maschere con cappelli a falda larga ricoperti da lunghi nastri colorati e svolazzanti fino alle caviglie, e di “tori” che si differenziano solamente perché completamente neri con alcuni nastri rossi. Insieme, con grandi campanacci, imitano l’andatura della mandria e i tentativi di accoppiamento a propiziare la fertilità. Questa sfilata si ripete anche la domenica prima del martedì grasso, quando, in serata, viene bruciato il fantoccio di Carnevale tra le grida e la satira della moglie Quaremma.

 
Maschere del Carnevale di Tricarico

Informazioni sull’evento

Martedì 17 gennaio e domenica 10 marzo 2019

Contatti

Sito web: www.prolocotricarico.it
Tel:+393931090808
E-mail: info@prolotricarico.it

 

Carnevale di Aliano

Anche ad Aliano, il paese delle maschere cornute, famoso per aver ospitato Carlo Levi durante il suo confino in Basilicata e per i suoi calanchi (che è possibile visitare con il nostro tour Via dei Calanchi), il Carnevale prende vita attraverso un rito arcaico e affascinante, la cui origine si perde nella notte dei tempi; una rappresentazione che impressionò lo stesso Carlo Levi. Si tratta di personaggi animaleschi e spettrali che indossano i tipici mutandoni invernali, un nastro di cuoio da cui pendono campane e finimenti di muli e cavalli, il viso coperto da grandi maschere di cartapesta con grandi corna e un enorme naso. In testa, un copricapo con penne di gallo e in mano un ciuccigno, un manganello flessibile fatto di pelli di pecora secche a minacciare i passanti.

 

Alcune maschere durante il Carnevale di Aliano

Alcune maschere durante il Carnevale di Aliano – Fonte: alparcolucano.it

 
Le maschere cornute sono opere uniche, costruite da abili artigiani locali, che vengono indossate insieme a colorati cappelli per renderle meno minacciose; legate alla mitologia greca e in particolare al Dio Pan, sfilano per le vie del paese accompagnate dalla musica di fisarmoniche e cupa cupa, insieme alle donne in costume tradizionale e ai bambini vestiti da briganti.

 
“Venivano a grandi salti – scriveva Carlo Levi nel Cristo si è fermato ad Eboli e urlavano come animali inferociti, esaltandosi delle loro stesse grida. Erano le maschere contadine. Portavano in mano delle pelli di pecora secche arrotolate come bastoni, e le bandivano minacciosi, e battevano con esse sulla schiena e sul capo tutti quelli che non si scansavano in tempo”.

 
Con ogni probabilità, la tradizione del Carnevale di Aliano nacque come rito di esorcismo verso il male; di certo le maschere somigliano a una mandria in movimento (chiaro riferimento alla transumanza e richiamo alla cultura agro-pastorale del luogo) e sono uniche nel loro genere: non è possibile trovarne altrove di simili.

 
Musiche e canti popolari accompagnano tutte le sfilate e grande spazio viene dato alle degustazioni dei piatti tipici locali, a partire da “frzzul, sauzizz e rafanata”, ossia  maccheroni corti formati attorcigliando la pasta attorno a un filo di giunco, salsicce di maiale e rafanata, un piatto cotto al forno a base di uova, formaggio pecorino e rafano, radice aromatica dal gusto piccante che in questa zona della Lucania cresce spontanea.

Informazioni sull’evento

Domenica 17 febbraio e domenica 10 marzo 2019

Contatti

www.fuoriporta.org
www.comune.aliano.mt.it

 

Carnevale di Satriano

A Satriano di Lucania, in provincia di Potenza, invece, il personaggio più singolare che anima i vicoli del paese è il Rumit (l’eremita), insieme all’Orso (vestito di pelli) e alla Quaresima (donna triste e sola che vaga per il paese). Il Rumit è un uomo-albero, ricoperto di foglie, tralci d’edera, rampicanti, che, dall’incedere mesto e silenzioso, reca in mano il fruscio, un bastone con in cima un ramo di pungitopo o ginestra, con il quale bussa alle porte delle case in cambio di qualche dono.

 
Secondo la tradizione il Rumit è un satrianese povero che ha costruito la sua casa nel bosco o il compaesano che non ha lasciato la sua terra per emigrare lontano ed è rimasto nell’indigenza. Secondo altri, è lo spirito di un eremita francescano.

 
Ma c’è una nuova interpretazione del Rumit, che è quella che più piace a noi di Ferula Viaggi, sostenitori di un turismo sostenibile: i giovani, attraverso il Rumit, intendono lanciare un messaggio ecologista, esprimendo la volontà di ristabilire un rapporto antico con la Terra, rispettarla e preservarla per le donne e gli uomini che l’abiteranno in futuro. Il Rumit, infatti, non è solo:altri uomini-alberi, la domenica prima del martedì grasso, danno vita ad una vera e propria “foresta che cammina”.

 
Ecco un video girato in occasione di una delle passate edizioni:

Informazioni sull’evento

2 e 3 marzo 2019
Programma completo: www.alparcolucano.it/carnevale-di-satriano-di-lucania

Contatti

Tel. 3286991733 – 3277722142.
E-mail: carnevaledisatriano@gmail.com

 

Tre buoni motivi per scoprire la Basilicata e le sue tradizioni

Il Carnevale di Tricarico, di Aliano e di Satriano di Lucania sono i tre appuntamenti in maschera per conoscere a fondo le antiche tradizioni della Basilicata.

 
Se volete scoprire altre bellezze della collina materana, vi consigliamo il nostro tour guidato “Segni della storia nella collina materana”.

 
Vi aspettiamo in Basilicata!