Tempo di sopralluoghi: l’abbazia di Montescaglioso

È tempo di sopralluoghi per Ferula Viaggi e in attesa delle giornate in cui anche solo immaginare di restare in agenzia diventa quasi impossibile (perché impegnati nei nostri tour giornalieri), il periodo tra gennaio e febbraio è ideale per scoprire nuovi percorsi e perfezionare quelli esistenti.

Vogliamo, quindi, raccontarvi come nascono e si svolgono i nostri sopralluoghi per scoprire e proporre nuovi sentieri a contatto con la natura, le tradizioni e la gente del nostro territorio e soddisfare gruppi di escursionisti sempre più esigenti.

Partiamo con il sopralluogo alla scoperta di Montescaglioso e della famosa abbazia di San Michele Arcangelo.

Abbazia di Montescaglioso, la sua cantina e i nuovi allestimenti

Abbiamo effettuato uno dei primi sopralluoghi del 2017 a Montescaglioso, caratteristico centro a pochi chilometri da Matera e famoso per l’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo (IX sec.), una delle più importanti del Sud Italia: proprio all’interno di questo splendido e maestoso edificio, abbiamo potuto visitare l’antiche cantine del complesso monastico e i nuovi spazi, dove un tempo i monaci svolgevano le varie attività utili alla comunità e che oggi si apprestano a diventare spazi espositivi per ampliare il circuito di visita dell’Abbazia.

La cantina

Tra le antiche cantine del complesso visitate, una in particolare ha destato il nostro interesse: si tratta di una cantina costituita da una galleria e una grotta per la conservazione del vino completamente scavati nelle calcareniti di Monte Castiglione e utilizzata, negli anni 60, come deposito di detriti.

La cantina ospita anche un pozzo scavato nel ‘700 per la ricerca di acqua –  che poi risultò essere salmastra e quindi inutilizzabile – e una neviera profonda ben 14 metri. Da registrare anche la presenza di moltissimi blocchi con inciso il simbolo dell’Abbazia, a sottolinearne la proprietà.

Gli spazi espositivi

Negli spazi sottostante l’Abbazia, un nuovo allestimento mette in luce l’antico utilizzo degli stessi: in quella parte di abbazia, infatti, un tempo erano presenti un frantoio, un mulino, un granaio, il forno per cuocere il pane e altri depositi mentre l’allestimento in fase di ultimazione nasce per raccontare le attività legate a quegli antichi strumenti: la spremitura delle olive, la molitura del grano, la lavorazione e la decorazione delle ceramiche, la produzione del vino o la costruzione di una masseria. Inoltre, sono presenti numerose riproduzioni donate dagli stessi abitanti del paese, che manifestano così il loro forte senso di appartenenza e l’identificarsi con l’abbazia dove, proprio negli stessi ambienti appena descritti, sono stati ospitati nuclei familiari fino agli anni ‘60.

Il Telamone

In una delle sale che circonda il primo chiostro è custodito il magnifico Telamone risalente al III sec. a.C. rinvenuto presso Montescaglioso nel 1925 in una via del paese, durante alcuni scavi. Dopo aver trascorso 90 anni nel Museo di Reggio Calabria (all’epoca del ritrovamento era il museo competente anche sul nostro territorio), oggi il manufatto del periodo Ellenistico ha ritrovato la sua giusta collocazione. Da non perdere!

Altri ambienti da visitare nell’abbazia

Tra gli altri ambienti visitabili dell’abbazia ci sono due meravigliosi chiostri, uno medievale e uno rinascimentale, la sala del Capitolo, la cucina a camera e i due ambienti dell’accoglienza che raccontano dell’ordine benedettini e ricostruiscono uno scrittoio e il laboratorio dello speziale.

Tutti i pannelli esplicativi sono corredati da una grafica accattivante e tradotti anche in lingua inglese.

Orari di apertura dell’Abbazia di Montescaglioso

L’Abbazia è aperta per tutta l’anno nei seguenti orari, a seconda della stagione:

  • primavera-estate: mattina 10:00 – 13:00 | pomeriggio 15:00 – 17:00
  • autunno-inverno: mattina 10:00 – 13:00 | pomeriggio 15:00 – 19:00

Contatti per info e prenotazioni

CooperAttiva, soc. coop.
Tel. 334.8360098

Percorsi di trekking che partono dall’Abbazia di Montescaglio

Partendo dall’Abbazia di Montescaglioso si possono effettuare percorsi di trekking che raggiungono la Madonna della Loe, chiesa rupestre ancora oggi meta di pellegrinaggi, o la grancia di Parco dei Monaci, sede di un centro visite del Parco delle Chiese Rupestri: noi abbiamo effettuato il secondo tragitto.

Dall’abbazia alla grancia di Parco dei Monaci

Uscendo da Porta S. Angelo, abbiamo attraversato il centro storico verso sinistra e siamo usciti subito dal borgo. Dopo alcune curve percorse sulla provinciale, ci siamo inoltrati in un bosco lungo un tratturo panoramico che permetteva alla vista di spaziare sulla murgia e sulla valle del Bradano. Dopo alcuni chilometri, siamo arrivati a valle e ci siamo immessi sul sentiero 410 ricavato dalla vecchia ferrovia Calabro Lucana, costruita circa un secolo fa e dismessa da diversi decenni nel tratto che va da Matera sud fino alla costa. Risalendo verso Matera, siamo giunti alla stazione abbandonata di Parco dei Monaci che anticipa di qualche centinaio di metri l’omonima grancia benedettina. Lungo il tragitto si può fare birdwatching utilizzando le quinte di osservazione installate dall’Ente Parco.

Il percorso è suggerito anche in senso inverso ed è suggerito in qualsiasi stagione.

Contattateci per le vostre escursioni guidate.