Storia e curiosità del telamone di Montescaglioso

Dal 27 luglio 2017 vi è un altro ottimo motivo per visitare Montescaglioso, l’affascinante cittadina lucana, a pochi chilometri da Matera, famosa per l’abbazia benedettina di San Michele Arcangelo (IX sec.), una delle più importanti del Sud Italia: proprio in una delle sale dell’abbazia, è esposto il telamone di Montescagliso, una scultura maschile di epoca ellenista, a tutto tondo o ad altorilievo, che veniva impiegata come sostegno, strutturale o decorativo, spesso in sostituzione di colonne o lesene.

Telamone di Montescaglioso

Il telamone di Montescaglioso, esposto presso l’abbazia di San Michele Arcangelo.

Alla presenza di diverse autorità e del professor Antonio De Siena (già Soprintendente Archeologia della Basilicata), noi di Ferula Viaggi abbiamo avuto il piacere di assistere all’inaugurazione dell’esposizione di questa antica e importante scultura, legata a Montescaglioso da una storia affascinante inerente soprattutto al suo ritrovamento, avvenuto casualmente nel 1925 durante lo scavo delle fondazioni di una casa nel centro cittadino.

Un momento della presentazione dell'esposizione del telamone di Montescaglioso.

Un momento della presentazione dell’esposizione del telamone di Montescaglioso.

Il professor De Siena racconta la storia del ritrovamento del telamone di Montescaglioso e dell'importanza del centro lucano nel periodo magno greco.

Il professor De Siena racconta la storia del ritrovamento del telamone di Montescaglioso e dell’importanza del centro lucano nel periodo magno greco.

Dopo diversi decenni in cui la scultura è rimasta esposta presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, nel 2015 l’opera è tornata a Montescaglioso e ora è possibile ammirarla, per omaggiare questo pregiato manufatto dell’arte ellenica.

Un breve cenno storico sul telamone di Montescaglioso

Il telamone è databile ai secoli III-II a.C. Secondo il professor De Siena, il telamone proverrebbe da una sepoltura monumentale posta all’ingresso di Montescaglioso, ritenuto un centro di grande importanza nel periodo magno greco. Il ritrovamento di un mosaico, inoltre, lascia supporre che il centro lucano ospitasse anche delle terme.