Trulli e Valle d’Itria

Valle d’Itria, valle di incanto. È tra le province di Bari, Taranto e di Brindisi che pietre e costruzioni narrano la storia di questa terra, da non perdere quando si decide di visitare la Puglia.

La Valle d’Itria, caratterizzata da una vegetazione rigogliosa, dominata dall’olivo (coltivato nelle terre delle masserie, piccole fortezze in pietra e molto comuni in questa zona) ospita elementi distintivi di una storia secolare, piacevolmente visibile nei paesi che animano la valle: sono molte le tracce delle antiche civiltà messapiche, i villaggi rupestri e  i castelli, senza dimenticare l’imperdibile aspetto visivo ed emozionale dei trulli, caratteristiche abitazioni di questa terra, costruiti con la tecnica della pietra a secco e che hanno reso la cittadina di Alberobello famosa in tutto il mondo.

Spingendosi verso il mare, agli occhi del viaggiatore appaiono coste caratterizzate da lunghi litorali sabbiosi, dune e riserve naturali protette.

Dalla Valle d’Itria a Brindisi

Percorrere due delle vie più antiche del mondo per giungere in uno degli approdi più importanti di un passato ancora visibile: Brindisi.

La via Appia e la via Traiana, che collegavano la città pugliese con Roma, hanno lasciato la loro impronta sul percorso delle strade moderne, che ne seguono il tracciato.

Brindisi, città volta a oriente, in cui morì Virgilio, ospita i resti di due colonne del II secolo a. C., testimoni silenti della via Appia che proprio lì termina.
Spostandoci verso l’interno, è facile notare l’impronta normanno – sveva e angioina, in quella che un tempo era la terra dei Messapi, popolazione fiera e particolarmente leale che – tra il IX e VII sec a.C – costruirono numerosi centri abitati che essi stessi fortificarono con mura gigantesche.

Mesagne, Oria e Ceglie: architettura a braccetto con la natura

L’impronta normanno – sveva e angioina diviene evidente nei castelli di Mesagne, Oria e Ceglie Messapica. È qui, in questa zona, che il paesaggio urbano convive in beatitudine con quello modellato dalla natura, con le gravine e le grotte scavate nel corso dei secoli dal paziente lavoro di erosione dei fiumi.

Il medioevo si respira e si nota anche nelle testimonianze rupestri della civiltà dei monaci basiliani, nei dintorni di Ostuni. Le torri di avvistamento, presenti lungo il litorale, ci parlano invece delle incursioni di pirati e saraceni, mentre sullo stesso tratto costiero è visibile la zona archeologica dell’antica città romana di Egnazia.

Ostuni, la città bianca

La costa brindisina è oggi punteggiata di cittadine, raccolte ognuna attorno a un borgo medievale. Esse si affacciano su candide spiagge e acque cristalline. La stessa Brindisi ne è un esempio lampante, con il suo imponente castello che si erge dal mare. Oppure la cittadina di Carovigno (dominata da Torre Guaceto) e Ostuni, la città bianca, circondata dagli olivi e da una splendida spiaggia, in cui è dolce perdersi nell’incantevole borgo antico.

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